Lo studio TeleSal, TELEcomunicazioni per la SALute, rappresenta
il progetto applicativo preliminare nazionale dedicato alla telemedicina,
finanziato dall'ASI, Agenzia Spaziale Italiana e proposto da un
team di pregiate PMI e Centri di Ricerca nazionali.
Il gruppo dei partecipanti allo studio, guidato dalla Kell S.r.l
(Roma) comprende:
Space Engineering S.p.A. (Roma); D'Appolonia S.p.A. (Genova);
Euro.Soft S.r.l. (Napoli); Techsema S.r.l. (Napoli); ITS S.p.A.
(Napoli); Universita' di Napoli "Federico II" - Dipartimento
di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica (DEOMC); Universita'
di Perugia; Universita' di Roma "La Sapienza" - Dipartimento
di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia (B.C.E.).
Lo studio TeleSal si basa
sulle determinazioni dei Ministeri competenti, in particolare
del Ministero della Salute, cui lo studio stesso verrà
sottoposto periodicamente per una validazione. Tali determinazioni
sono venute formandosi negli ultimi mesi e sono riportate nei
documenti RD-2, in ottimo dettaglio tecnico, e nel documento RD-1,
come organizzazione del futuro del sistema sanitario.
Tali linee guida sono riportate nel presente documento di analisi
dello scenario a garanzia di operare come realizzazione di quanto
stabilito dagli Enti preposti. Il futuro Progetto Applicativo
Esecutivo, di cui lo studio TeleSal stabilirà requisiti
e capitolato, si inserirà in tal modo come realizzazione
prototipale delle linee guida ministeriali.
L'ambito dello studio è limitato al settore della mobilità,
che trae vantaggio dalle telecomunicazioni satellitari. La definizione
di mobilità del capitolato di progetto prevede i seguenti
scenari, in ordine decrescente di mobilità:
· Mobilità: mezzi mobili (veicoli di
emergenza, navi, aerei, treni, ecc.)
· Rilocabilità: apparecchiature trasportabili
o facilmente rilocabili (per es. Ospedali da campo, aree di crisi,
assistenza domiciliare, ecc.)
· Aree non collegate: servizi in aree non servite
da reti di telecomunicazioni fisse e cellulari. Tale scenario
comprende in Italia anche molti ospedali e presidi territoriali,
inclusi quelli che servono comunità montane o isole.
Lo studio, affrontando questi scenari, dovrà tenere presente
l'integrazione delle applicazioni proposte con le analoghe applicazioni
operanti su rete fissa, in modo da integrarsi nel Sistema Sanitario
Nazionale in modo adeguato e costruire un modello scalabile ed
esportabile.
In molti casi i requisiti sono simili nel caso mobile e non mobile,
come per esempio per il tele-consulto. In questi casi l'integrazione
sarà facilitata.